Guidare è un compito quotidiano estremamente complesso. Coinvolge funzioni visive, cognitive (memoria, ragionamento, giudizio) e coordinamento motorio elevate, oltre che prontezza di riflessi legata alla complessità del contesto e alla velocità di movimento. Con l’età questa azione, ormai familiare e automatica, diventa sempre meno facile.
Considera questi comuni disturbi della funzione visiva. Lenti filtranti con colorazione giallo/ambra riducono la disfunzione visiva senza inscurire troppo, come potrebbe fare l’occhiale da sole; sono funzionali nelle giornate nuvolose e anche di sera.
La sensibilità al contrasto diminuisce con l’invecchiamento e risulta un vero e proprio limite visivo per chi ha la degenerazione maculare senile o la retinopatia diabetica, anche negli stadi iniziali. La sensibilità al contrasto permette di distinguere bene un oggetto dal suo sfondo. Quando la segnaletica orizzontale scolorisce sulle strade risulta uno stimolo a basso contrasto che può rendere difficile seguire le curve della strada.
Pioggia, neve e nebbia naturalmente creano una immagine di contesto a basso contrasto.
L’abbagliamento è uno dei più comuni disturbi visivi alla guida per gli autisti senior, in pieno giorno come di notte.
Striature e sporco sul deflettore e sui vetri, come sugli stessi occhiali da vista, riflettono con maggiore inclinazione la luce e generano abbagliamento, per cui è buona norma tenerli ben puliti e nitidi.
Quando invece è la luce dei fari di un veicolo in senso contrario ad abbagliare è suggerito spostare lo sguardo in basso a destra, poiché la visione periferica risulta meno infastidita.
E nel passaggio repentino nelle zone d’ombra? Il tempo di adattamento alla quantità di luce si allunga nei soggetti non più giovani e si aggrava con alcune patologie visive. Un trucco prima di entrare in galleria: chiudi un occhio perché sia pronto alla visione in ombra.







