Maculopatia e glaucoma: quanto è lontano il giorno in cui potremo dire “addio” alle iniezioni intraoculari?
Grazie ai progressi della ricerca scientifica, oggi possiamo raccontarvi di un nuovo dispositivo medico sviluppato dal team di ricercatori del Professor Peng Chen, della Nanyang Technological University di Singapore, che potrebbe rivoluzionare la cura di molte malattie degenerative del sistema visivo, come la maculopatia e il glaucoma.
Lo studio, da cui è derivato il dispositivo in oggetto, è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications lo scorso Novembre e ha già riscosso molto interesse per i risultati fin’ora raggiunti sulle cavie di laboratorio.
Il dispositivo, capace di rilasciare lentamente i farmaci nel bulbo oculare, consiste in una sorta di cerotto, di dimensioni millimetriche, da applicare direttamente sulla pupilla come si farebbe con una normale lente a contatto e, una volta operativo, andrebbe a sostituire le classiche –ma poco confortevoli- iniezioni intraoculari e i meno efficaci colliri.
Sui topolini da laboratorio affetti da problemi alla cornea, questo dispositivo hi-tech sembra aver avuto successo nel rilasciare il farmaco designato, con una conseguente riduzione dell’80% dell’area neovascolarizzata.
Il prossimo passo, prima dell’eventuale immissione nel sistema sanitario, sarà il trial clinico sui pazienti umani.







