Gli omega-3 favoriscono la regressione della degenerazione maculare secca, la principale causa di perdita della vista nella popolazione ultracinquantenne.
A dimostrarlo uno studio condotto tra Cipro, gli Stati Uniti e il Giappone nel 2015, alla ricerca di una terapia che si è dimostrata più efficace dei farmaci nel contrastare gli stati infiammatori della AMD.
Nella degenerazione maculare senile, che insorge con l’età, è comune la comparsa di lesioni costituite da accumuli di scorie cellulari – chiamate drusen, che possono riassorbirsi o calcificare – determinando la graduale e progressiva perdita della visione centrale.
L’assunzione costante di omega-3 ha riscontrato un miglioramento significativo della vista, con regressione della patologia e recupero nel campo visivo dei pazienti.
Inoltre gli stessi acidi grassi aiutano a prevenire la “sindrome dell’occhio secco”, grazie alle loro proprietà antinfiammatorie, favorendo il corretto funzionamento delle ghiandole lacrimali. Anche la disidratazione della cornea, lo strato più esterno dell’occhio, è una patologia che può compromettere la capacità visiva e che si rileva frequentemente dopo i 40 anni.
Grandi passi avanti nella ricerca ma anche suggerimenti pratici per prendersi cura della propria vista: una dieta bilanciata, ricca di acidi grassi e antiossidanti, attività fisica e aria aperta sono una ricetta per tutti.
Il Ministero della Salute ha pubblicato una guida al consumo consapevole del pesce, dove sono concentrati gli omega-3.








