Per la protezione del sistema visivo non più solo carote: uno studio condotto presso il Brigham & Women Hospital dell’Harvard Medical School e pubblicato su JAMA Ophtalmology ha evidenziato una correlazione tra un’alimentazione ricca di verdure a foglia verde e la minor incidenza del glaucoma ad angolo aperto.
I risultati dello studio sono stati rilevati dalle osservazioni effettuate su un gruppo di donne che avevano partecipato al Nurse Health Study e uomini che avevano preso parte all’Health Professionals Follow-up Study.
Analizzando le risposte a 130 domande sul tema della salute e dell’alimentazione, sono stati così analizzati i dati relativi a 63 mila donne e 41 mila uomini. I dati raccolti hanno permesso di suddividere il campione in quattro categorie: verdure verdi (lattuga, iceberg, romana, cardi, spinaci); crucifere (broccoli, cavoli, cavolfiori), tuberi (patate europee o dolci e cipolle), pomodori.
Il risultato ha rilevato come i consumatori di verdure verdi siano risultati quelli più protetti dal glaucoma, per merito delle alte concentrazioni di antiossidanti benevoli per la vista, come luteina e zeaxantia, presenti in questi vegetali.
Oltre le carote, che sono comunque raccomandate per una dieta sana, si vanno quindi ad aggiungere tra gli alimenti “amici” dell’uomo le verdure a foglia verde, responsabili, secondo quest’indagine, della diminuzione di un buon 40-50% del rischio di sviluppo del glaucoma ad angolo aperto con perdita della visione centrale.
Il Professor Luciano Quaranta, Specialista in Oftalmologia Direttore Centro per lo Studio del Glaucoma – Università degli Studi di Brescia, chiarisce però che: “Precedenti ricerche avevano mostrato che alterazioni della catena di sintesi dell’ossido nitrico (NO) influenzano negativamente la circolazione sanguigna oculare. Si tratta quindi di un’ipotesi plausibile dal punto di vista biologico ma che dovrà essere confermata come assunto che broccoli e co. possano ‘prevenire’ il glaucoma. L’ipotesi è che l’ossido nitrico (NO) contribuisca ad una migliore autoregolazione della circolazione sanguigna anche nelle zone della macula soggette allo stress della pressione intraoculare – precisa Quaranta – e che luteina e zeaxantina si trovino in quantità elevate proprio a livello oculare, al contrario del beta-carotene delle carote che invece è assente”.
In attesa di avere certezza assoluta della proprietà preventiva associata a questi alimenti, il consiglio è comunque quello di consumarne in quantità, in quanto positivi per l’organismo e utilissimi per contrastare i radicali liberi.







