Chi affronta una patologia visiva, anche con impatto ridotto sulle funzioni visive, deve adottare strategie efficaci osservazione e di controllo dell’ambiente circostante, in particolare alla guida di un veicolo veloce e in mezzo al traffico. Potete allenarvi quando siete passeggeri: la strada non va solo seguita longitudinalmente ma analizzata orizzontalmente ad ogni incrocio: semafori – attraversamenti – pedoni – auto in svolta.
Alcuni comuni disturbi visivi possono ridurre la capacità di controllo ambientale alla guida, i tempi di reazione e quindi il livello di sicurezza:
♦ limitata acutezza visiva riduce la abilità di individuare ostacoli e segnaletica e la distanza di rilevazione,
♦ perdita della visione periferica, come nel glaucoma, riduce il campo visivo e quindi la capacità di identificare persone, animali o cose provenienti lateralmente,
♦ sensibilità al contrasto minore limita nella percezione dei cambiamenti di superficie, delle linee lungo la strada, di oggetti e veicoli nelle giornate piovose o con nebbia.
Di fronte a queste limitazioni, per quanto ridotte è suggerito applicare uno schema di scansione dell’ambiente circostante, con particolare attenzione alla segnaletica luminosa e agli attraversamenti.
Inoltre, pur facendo affidamento su abilità di guida ormai automatiche, raccomandiamo di non guidare in situazioni che possono rivelarsi più complesse: possibilmente restare su percorsi abituali, valutare le condizioni meteo e scegliere orari con illuminazione ottimale, evitare distrazioni e mantenere una moderata velocità di marcia, considerare di utilizzare i servizi pubblici di trasporto quando vi recate in percorsi nuovi, città non conosciute e contesti ad alto traffico.







